via Fiumicello, 1 Premilcuore, 346 270 6543

Escursioni & Trekking

Dalle passeggiate per tutta la famiglia, alle escursioni di più giorni, con pendenze facili o impegnative, la scelta è ampia.

Ti possiamo aiutare nella scelta, in base alle tue necessità.
Sappi che collaboriamo con guide locali, esperte e riconosciute, per darti sicurezza, professionalità e informazioni interessanti su flora, fauna, usi e costumi delle nostre montagne, per rendere il tuo trekking, una esperienza interessante sotto più punti di vista!

Eccoti alcune proposte:

Boschi, prati e pascoli:

2 giorni – 1 notte

Difficoltà Media (E).

Stagioni: primavera, estate (non in periodi estremamente siccitosi), autunno, inverno (senza neve).

Prima tappa.
Partenza: Corniolo ore 10.00 Arrivo: Rifugio Pian di Rocchi ore 15.00 (in primavera ed estate, anche nel pomeriggio con partenza alle 14.00 e arrivo alle 19.00)

Lunghezza: 12km. Dislivello: +550/-325

Seconda tappa.
Partenza: Rifugio Pian di Rocchi ore 9.00 Arrivo: Corniolo ore 16.00

Lunghezza: 13km. Dislivello: +450/-675

Percorso in collaborazione con Quota900

logo quota 900

Un percorso ad anello con pernottamento in rifugio che attraversa i vari ambienti delle alture che circondano Corniolo, dai boschi misti fino alle prime faggete, i pascoli e i torrenti, gli antichi ruderi e le tradizioni dei popoli montani d’altre epoche. Si potrà ammirare la diversità ambientale relativa alle varie quote e agli impieghi che gli uomini hanno fatto di boschi e praterie. Si tratta di due tappe molto affascinanti sia dal punto di vista paesaggistico (con molte zone aperte di crinale e ampiamente panoramiche) sia da quello naturalistico per la concomitanza durante il percorso di ambienti molto diversificati. Il percorso si presta ad essere attraversato in ogni stagione (fatto salvo per i periodi innevati) e adatto sia a chi ha interessi specifici naturalistici sia chi vuole migliorare la tecnica escursionistica sia ci si vuole dedicare alla fotografia o conoscere le tradizioni locali.

Principali luoghi di interesse:
Antichi poderi di Corniolo, Monte della Fratta e Monte Guffone, Stagno di Valpisella, Mulino di Fiumicello, Sentiero Natura di Fiumicello, sentiero degli alpini, sentiero delle Ripe Toscane.

Principali tematiche stagionali:

  • Primavera: fioriture (soprattutto per le orchidee), anfibi, riconoscimento tracce, fotografia paesaggistica e macro, funghi prativi, orientamento e uso della bussola, storia locale.
  • Estate: possibilità di visita al mulino di fiumicello (domenica), anfibi, fotografia paesaggistica, funghi estivi di faggeta, orientamento e uso della bussola, storia locale.
  • Autunno: foliage, anfibi, riconoscimento tracce, buone possibilità di avvistamento ungulati, fotografia paesaggistica, funghi, orientamento e uso della bussola, storia locale.
  • Inverno: riconoscimento tracce, buone possibilità di avvistamento ungulati, fotografia paesaggistica, orientamento e uso della bussola, storia locale.

Da Pian di Rocchi a Chalet Burraia

Distanza totale: 20759 m
Tempo totale: 06:59:12

Sullo spartiacque fra Rabbi e Bidente di Corniolo

Esplorando il parco nazionale delle foreste casentinesi

3 giorni – 2 notti

Difficoltà: Difficile (EE)

Stagioni: da maggio a novembre.

Prima tappa
Partenza: Lago di Corniolo ore 9.00. Arrivo: Rifugio Pian di Rocchi ore 15.00
Lunghezza 12km Dislivello: +800/-500 (possibilità di ridurre sensibilmente il dislivello effettuando recupero al passo della Braccina)

Seconda tappa
Partenza: Rifugio Pian di Rocchi ore 9.00. Arrivo: Rifugio CAI Città di Forlì ore 16.00
Lunghezza: 15km. Dislivello: +1050/-450 (possibilità di ridurre lunghezza e dislivello con pernottamento al rifugio Fontanelle -solo stagione estiva- o evitando di salire sul crinale del Monte Falco)

Terza tappa
Partenza: Rifugio CAI Città di Forlì ore 9.00. Arrivo: Lago di Corniolo ore 15.00
Lunghezza 11Km. Dislivello +100/-1000

Percorso in collaborazione con Quota900

logo quota 900

Questo itinerario si estende su tre tappe a formare un anello ampio e diversificato. Si parte da una
quota collinare attraversando zone prative di tradizionale vocazione pastorale per raggiungere le prime faggete intorno ai 1000 metri sul livello del mare. Da queste prime cime si scende lungo una vallata fresca e ombrosa fino al rifugio Pian Di Rocchi. Il secondo giorno prevede l’ascesa fino alle cime più alte del Parco Nazionale, attraverso le grandi foreste di abete e faggio fino al crinale che si erge a confine naturale tra Romagna e Toscana. Qui si pernotta al rifugio Cai, sui prati della Burraia, ambiente unico ed affascinante fatto di rare specie vegetali e storica zona di pascolo per i grandi ungulati selvatici. La terza tappa prevede l’attraversamento della foresta di abeti bianchi di Campigna per discendere fino ai pascoli delle Mandriacce e Poderone e continuare il cammino verso il castellaccio di
Corniolino, sull’antica strada lastricata di epoca medioevale che anticamente collegava i due
versanti dell’Appennino.

L’intero percorso, sebbene presenti un dislivello abbastanza impegnativo, può essere rimodulato con
poche semplici varianti per renderlo adatti anche a escursionisti meno esperti.

Principali luoghi di interesse:

Antichi poderi di Corniolo, foreste mature, siti storici legati alla Resistenza, Monte Falco, Abetina di Campigna, Sentiero Natura di Campigna, Castellaccio di Corniolino.

Principali tematiche stagionali:

  • Primavera: Fioriture (crochi, anemoni e orchidee), anfibi, riconoscimento tracce, fotografia
    paesaggistica e macro, funghi primaverili, riconoscimento delle specie arboree forestali,
    caratteristiche delle foreste vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale.
  • Estate: possibilità di visita al mulino di fiumicello (domenica), anfibi, fotografia paesaggistica,
    funghi estivi di faggeta, riconoscimento delle specie arboree forestali, caratteristiche delle foreste
    vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale, percorso fresco adatto anche ai periodi di caldo intenso (soprattutto le ultime due tappe).
  • Autunno: foliage, anfibi, riconoscimento tracce, buone possibilità di avvistamento ungulati,
    fotografia paesaggistica, funghi, riconoscimento delle specie arboree forestali, caratteristiche delle foreste vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale.

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