via Fiumicello, 1 Premilcuore, 346 270 6543

Dalle passeggiate per tutta la famiglia, alle escursioni di più giorni, con pendenze facili o impegnative, la scelta è ampia.

Ti possiamo aiutare nella scelta, in base alle tue necessità.
Sappi che collaboriamo con guide locali, esperte e riconosciute, per darti sicurezza, professionalità e informazioni interessanti su flora, fauna, usi e costumi delle nostre montagne, per rendere il tuo trekking, una esperienza interessante sotto più punti di vista!

Eccoti alcune proposte:

L'Antico borgo di Fiumicello

10/11 Febbraio 2018

Nella vallata di Fiumicello un tempo vivevano oltre 200 persone. Un’economia di sussistenza, fatta di mille mestieri ormai perduti come i ramadòr e i puntadòr, permetteva a queste persone di sopravvivere in luoghi bellissimi ma completamente isolati. 

L’itinerario da noi proposto va a ripercorrere le orme lasciate da questo ricco passato. Partendo dal Rifugio Pian di Rocchi, si scende percorrendo il vecchio tracciato che conduceva al piccolo borgo, dove si trova l’antica chiesa dedicata a S. Maria della Neve. Da qui si percorre la parte iniziale del bellissimo sentiero che conduce a Monte Falco, la vetta più alta del nostro Appennino. In questo tratto si respira ancora l’aria del passato, del tempo in cui i campi di grano si estendevano per ampi spazi attorno al Torrente Fiumicello e la gente si radunava per la mietitura. Poca era la strada da percorrere per portare a macinare il grano: il mulino sorge infatti ai piedi di questi campi, anche se i rimboschimenti susseguiti nell’ultimo secolo sono andati a creare un tipo di ambiente molto diverso da quello originario. Ma avremo il piacere di vedere con i nostri occhi il mulino in funzione, il percorso dell’acqua e del grano grazie alla famiglia Mengozzi, che ha restaurato e rimesso in uso questo splendido opificio. L’itinerario prosegue poi sul Sentiero Natura, un percorso creato ad hoc per valorizzare le peculiarità del luogo, dando modo di camminare tra gli elementi del paesaggio agricolo tradizionale e le vicende che hanno condizionato l’evoluzione del territorio, che ci riconduce sulla traccia per tornare al rifugio.

L’itinerario ha uno sviluppo totale di 4,5 km e circa 250 metri di salita e si svolge quasi tutto su sentiero.

Attrezzatura obbligatoria: scarpe da trekking, giacca impermeabile e abbigliamento adatto alle condizioni climatiche del periodo (consigliato di vestirsi a strati). Consigliata la borraccia.

Costo a persona: 55 euro (la quota comprende escursione con guida autorizzata, cena/pernotto/colazione presso il rifugio Pian di rocchi)

Prenotazione obbligatoria, tramite email info@piandirocchi.it (lascia il tuo contatto telefonico) o telefono al 3490765574.

L’evento si realizzerà con un minimo di partecipanti.

 

Da Pian di Rocchi a Chalet Burraia

Distanza totale: 20759 m
Tempo totale: 06:59:12

Sullo spartiacque fra Rabbi e Bidente di Corniolo

Esplorando il parco nazionale delle foreste casentinesi

3 giorni – 2 notti

Difficoltà: Difficile (EE)

Stagioni: da maggio a novembre.

Prima tappa
Partenza: Lago di Corniolo ore 9.00. Arrivo: Rifugio Pian di Rocchi ore 15.00
Lunghezza 12km Dislivello: +800/-500 (possibilità di ridurre sensibilmente il dislivello effettuando recupero al passo della Braccina)

Seconda tappa
Partenza: Rifugio Pian di Rocchi ore 9.00. Arrivo: Rifugio CAI Città di Forlì ore 16.00
Lunghezza: 15km. Dislivello: +1050/-450 (possibilità di ridurre lunghezza e dislivello con pernottamento al rifugio Fontanelle -solo stagione estiva- o evitando di salire sul crinale del Monte Falco)

Terza tappa
Partenza: Rifugio CAI Città di Forlì ore 9.00. Arrivo: Lago di Corniolo ore 15.00
Lunghezza 11Km. Dislivello +100/-1000

Percorso in collaborazione con Quota900

logo quota 900

Questo itinerario si estende su tre tappe a formare un anello ampio e diversificato. Si parte da una
quota collinare attraversando zone prative di tradizionale vocazione pastorale per raggiungere le prime faggete intorno ai 1000 metri sul livello del mare. Da queste prime cime si scende lungo una vallata fresca e ombrosa fino al rifugio Pian Di Rocchi. Il secondo giorno prevede l’ascesa fino alle cime più alte del Parco Nazionale, attraverso le grandi foreste di abete e faggio fino al crinale che si erge a confine naturale tra Romagna e Toscana. Qui si pernotta al rifugio Cai, sui prati della Burraia, ambiente unico ed affascinante fatto di rare specie vegetali e storica zona di pascolo per i grandi ungulati selvatici. La terza tappa prevede l’attraversamento della foresta di abeti bianchi di Campigna per discendere fino ai pascoli delle Mandriacce e Poderone e continuare il cammino verso il castellaccio di
Corniolino, sull’antica strada lastricata di epoca medioevale che anticamente collegava i due
versanti dell’Appennino.

L’intero percorso, sebbene presenti un dislivello abbastanza impegnativo, può essere rimodulato con
poche semplici varianti per renderlo adatti anche a escursionisti meno esperti.

Principali luoghi di interesse:

Antichi poderi di Corniolo, foreste mature, siti storici legati alla Resistenza, Monte Falco, Abetina di Campigna, Sentiero Natura di Campigna, Castellaccio di Corniolino.

Principali tematiche stagionali:

  • Primavera: Fioriture (crochi, anemoni e orchidee), anfibi, riconoscimento tracce, fotografia
    paesaggistica e macro, funghi primaverili, riconoscimento delle specie arboree forestali,
    caratteristiche delle foreste vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale.
  • Estate: possibilità di visita al mulino di fiumicello (domenica), anfibi, fotografia paesaggistica,
    funghi estivi di faggeta, riconoscimento delle specie arboree forestali, caratteristiche delle foreste
    vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale, percorso fresco adatto anche ai periodi di caldo intenso (soprattutto le ultime due tappe).
  • Autunno: foliage, anfibi, riconoscimento tracce, buone possibilità di avvistamento ungulati,
    fotografia paesaggistica, funghi, riconoscimento delle specie arboree forestali, caratteristiche delle foreste vetuste, orientamento e uso della bussola, storia locale.

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